Possibili Reazioni

Quali sono i possibili effetti collaterali dell'anestesia odontoiatrica?

Se l’anestesia non viene effettuata utilizzando la tecnica nel modo corretto è possibile che si verifichino alcuni effetti collaterali. In particolare si può avere la rottura dell’ago nella gengiva, causata dalla forte pressione durante l’iniezione. Altri effetti collaterali possono essere la formazione di ematomi o infezioni, con conseguente dolore e bruciore. Ancora si potrebbe cadere in una durata eccessiva dell’ effetto dell’anestetico in caso di dosaggio eccessivo o di diverse sensibilità dei pazienti, edema facciale, afte e stomatiti e nel casi più gravi paralisi del nervo facciale. Inoltre, come la maggior parte dei farmaci in medicina, anche gli anestetici locali possono provocare spiacevoli reazioni allergiche in cui possono essere coinvolti svariati meccanismi patogeni. Le diverse reazioni possono essere distinte in due macro categorie: reazioni tossiche e reazioni di ipersensibilità.
Sono diversi le cause della possibile tossicità degli anestetici e derivano principalmente dalle modalità di somministrazione, dal sito di inoculazione, dalle condizioni pregresse del paziente e dalle dosi iniettate. Prestando attenzione al corretto utilizzo della tecnica e al dosaggio corretto dell’anestetico è possibile ridurre in maniera significativa i rischi e le reazioni tossiche. Le principali manifestazioni cliniche sono iperventilazione, nausea, vomito, sudorazione, disorientamento e breve bradicardia.

Le reazioni di ipersensibilità di tipo allergico rappresentano una quota minima in relazione ai vari e possibili tipi di reazione legati all’anestesia che non supera l’1% del totale. Nonostante ciò, questa seppur minima quota ha ripercussioni molto significative sul benessere e la salute del paziente. Le ripercussioni possono essere immediate o ad effetto ritardato. In caso di reazioni di ipersensibilità dal punto di vista clinico il quadro è caratterizzato da una notevole varietà e può interessare vari organi ed apparati. In particolare i sintomi possono avere manifestazioni cutanee (ad esempio orticarie ed eritemi), possono interessare l’apparato respiratorio, con difficoltà respiratorie, broncospasmo o rinorrea. A carico invece dell’apparato cardio-vascolare si può verificare in alcuni casi una severa ipotensione. L’evento clinico di maggiore gravità che potrebbe verificarsi a causa di una reazione allergica è un anafilassi sistemica (grave reazione allergica e rapida che può causare la morte). L’anafilassi può colpire gli apparati cardiovascolare, respiratorio, cutaneo e gastrointestinale. Inoltre non sempre i sintomi di anafilassi, come ad esempio la tachicardia, sono manifesti e quindi riscontrabili. Ciò detto è da sottolineare come queste patologie colpiscano in maniera minima i pazienti, e possano comunque essere prevenuti solo tramite test di tolleranza. I sintomi da allergia si manifestano solitamente entro pochi minuti dalla somministrazione del farmaco anestetizzante, e solo in pochi casi le manifestazioni cliniche si hanno a distanza di alcune ore o possono avere effetto prolungato superiore alle 24 ore.
Sono diversi le cause della possibile tossicità degli anestetici e derivano principalmente dalle modalità di somministrazione, dal sito di inoculazione, dalle condizioni pregresse del paziente e dalle dosi iniettate. Prestando attenzione al corretto utilizzo della tecnica e al dosaggio corretto dell’anestetico è possibile ridurre in maniera significativa i rischi e le reazioni tossiche. Le principali manifestazioni cliniche sono iperventilazione, nausea, vomito, sudorazione, disorientamento e breve bradicardia.